4 maggio 2020

BREVE GUIDA CON ISTRUZIONI PER APERTURA PROCEDURE DI SUCCESSIONE NEGLI USA E IN ITALIA / GUIDELINES AND TO DO LIST

U.S.A
Death Certificate
Formal proof of death is required; the standard proof is a certified death certificate. If the death happened outside the U.s., the certificate of death has to be legalized. An international certificate of death issued according Wien Convention is often released by the town hall in Italy. I had cases in U.s. where the bank required an official translation with apostille certificate.
Where can I find the will
the will may be filed with a clerk of court.  A decedent’s will becomes a public record when it is filed, after the decedent’s death, with the clerk of court.  Any person may view a public record or request a copy of a public record for a fee.
Does the law require a meeting for the reading of the will?
No. North Carolina law does not require a formal reading of the will.
Locate and identify assets
It is important to take steps to locate and identify assets Keep in mind, however, that a letter of authority from a clerk of court is often required to access information regarding a decedent’s assets.
Where should the estate be administered?
The estate of a U.S. State resident may be administered in the county where he or she was domiciled at the time of death.  If a decedent was not domiciled in North Carolina at the time of death, the estate may be administered in any North Carolina county in which the decedent left any property or assets or into which any property or assets belonging to the estate may have come.
What are “letters testamentary” or “letters of administration”?
Letters testamentary and letters of administration are legal documents issued by the clerk of court that give a person authority to serve as the personal representative of the estate. These “letters” will often be requested by institutions such as banks or insurance companies during estate administration. There are generally two basic types of letters, based on whether the estate is testate (with a will) or intestate (without a will).  Testate letters are called “Letters Testamentary” and are granted to an Executor.  Intestate letters are called “Letters of Administration” and are granted to an Administrator.
Who may be granted letters testamentary or letters of administration?
Some persons by law are not qualified to serve as a personal representative of a decedent’s estate.  In addition, the law gives some persons priority rights to serve as a personal representative. If there is a valid will, an executor named in the will has the highest priority to receive letters. If the executor does not qualify, then a substitute or successor executor named in the will has the next highest priority.  If the will does not name a substitute or successor executor or if the decedent did not leave a valid will, then those who may be granted letters are, in the following order of priority: (1) the surviving spouse, (2) anyone receiving property under the will, (3) anyone who would receive property if there was no will, (4) any next of kin, (5) creditors of the decedent, (6) anyone of good character living in the county.
What is a personal representative’s bond and how much is the bond?
Out-of-state executors generally must pay a bond to the court to protect creditors and heirs from potential losses. Administrators must pay a bond unless exceptions apply.
Administration Process
I have been issued letters and opened the estate. Now what?
A summary of the procedures for executors, administrators, collectors by affidavit, and persons using summary administration is found at https://www.nccourts.gov/documents/forms/estate-procedures-for-executors-administrators-collectors-by-affidavit-and-summary-administration
Even if not strictly necessary, it is advisable to appoint a professional (lawyer and/or accountant) to help you in all the procedures of administration.

ITALIA
Che cosa è la dichiarazione di successione e chi è tenuto a presentarla
La dichiarazione di successione è un adempimento obbligatorio, di natura prevalentemente fiscale, attraverso il quale viene comunicato all’Agenzia delle Entrate il subentro degli eredi nel patrimonio del defunto, e vengono così determinate le imposte dovute, sulla base del quadro normativo in vigore. Sono tenuti a presentare la dichiarazione di successione gli eredi, i legatari ed i loro rappresentanti, nonché gli immessi nel possesso dei beni ereditari, gli amministratori dell’eredità, i curatori dell’eredità giacente e gli esecutori testamentari.
Entro quanto presentare la dichiarazione di successione
La dichiarazione di successione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione che, di norma, coincide con il momento del decesso del de cuius. Se presentata successivamente, espone chi è tenuto a sanzioni di carattere amministrativo che aumentano all’aumentare del ritardo.
Dove presentare la dichiarazione di successione
Da predisporre su apposito modello a disposizione presso l’Agenzia delle entrate, la dichiarazione deve essere presentata presso l’Ufficio delle Entrate nella cui circoscrizione era fissata l’ultima residenza (domicilio fiscale) nel caso in cui il de cuius fosse residente in Italia.
Nel caso in vece in cui il defunto fosse residente all’estero, la dichiarazione di successione andrà presentata presso l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate nella cui circoscrizione era stata fissata l’ultima residenza italiana. Se però non è nota l’ultima residenza italiana, la dichiarazione è da inoltrarsi presso l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate di Roma 6.
Quale è la base imponibile nella dichiarazione di successione
La base imponibile nella dichiarazione di successione – ovvero il valore netto dell’asse ereditario su cui verranno calcolate le imposte di successione – è determinata quale differenziale tra l’importo complessivo dei beni e dei diritti che rappresentano l’attivo dell’asse ereditario, e l’importo complessivo delle passività e degli oneri deducibili (si pensi, tra i principali, ai debiti personali del defunto).
Quali sono le imposte di successione
Una volta calcolata la base imponibile, si può procedere ad applicare sulla stessa le imposte di successione, con le aliquote che saranno a loro volta stabilite sulla base del rapporto di parentela che intercorre tra il dante causa e l’avente causa.
In maggior dettaglio, le imposte sono pari al:
• 4% nei confronti del coniuge e dei parenti in linea retta (presente una franchigia di 1 mln euro per ciascun beneficiario);
• 6% nei confronti degli altri parenti fino al quarto grado e degli affini in linea retta, nonché degli affini in linea collaterale fino al terzo grado (presente una franchigia di 100 mgl euro per ciascun fratello o sorella);
• 8% nei confronti degli altri soggetti.
Quali documenti bisogna presentare per la dichiarazione di successione
Per poter proficuamente predisporre e inoltrare la dichiarazione di successione sono necessari una serie di documenti da predisporre con particolare attenzione, al fine di non pregiudicare l’efficacia dell’intera procedura.
Riepiloghiamo in tal senso:
• certificato di morte in carta libera per uso dichiarazione di successione;
• Un’autocertificazione sullo stato di famiglia storico;
• fotocopia di un documento di identità in corso di validità di tutti gli eredi;
• fotocopia del tesserino del codice fiscale o della tessera sanitaria regionale del de cuius e di tutti gli eredi;
• atti di provenienza delle proprietà immobiliari intestate al deceduto e/o cointestate con altri soggetti;
• atti di donazione che il defunto ha stipulato in vita in favore di uno o più eredi;
• documenti tecnici sugli immobili intestati al deceduto (planimetrie catastali, elaborati planimetrici, mappale, copie accatastamenti DOCFA, eventuali variazioni successive);
• 2 copie autentiche della pubblicazione dell’eventuale testamento;
• copia autentica del verbale di eventuale rinuncia all’eredità;
• fattura dell’avvenuto pagamento delle spese funebri e delle spese mediche;
• dichiarazione bancaria / postale di sussistenza e consistenza di mutui ipotecari, conti correnti, libretti, investimenti finanziari, gestioni patrimoniali, fondi comuni di investimento, azioni, obbligazioni, certificati di deposito bancari, pronti conto termine;
• attestato con eventuali ratei di invalidità civile maturati e non riscossi dal defunto;
• dichiarazione del datore di lavoro con indicate le indennità maturate dal lavoratore dipendente (es. mensilità, 13ma, 14ma, TFR, ferie, ecc.);
• dichiarazione societaria di titolarità di quote e valorizzazione delle stesse (sottoscritta dal commercialista);
• verbale di apertura delle cassette di sicurezza, redatto da un funzionario dell’Agenzia 

TASSAZIONE
Avendo distinto i due estate e i due wills, non dovrebbero esserci problematiche per quanto riguarda la tassazione; Italia e Usa hanno comunque stipulato un trattato volto ad evitare la doppia imposizione, per cui la tassa di successione pagata in uno stato non può essere pagata doppiamente nell’altro stato.
In Italia ad oggi sussiste una no tax area fino ad un milione di euro, come potete vedere come già sopra evidenziato le aliquote dell’imposta sono del 4% per il coniuge e del 6 % per i fratelli e sorelle.
Vi segnalo solamente la questione della tassazione dei fondi pensionistici USA in Italia (non strettamente rientranti nella successione) e le varie questioni che si sono affrontate al riguardo. Vi segnalo quanto da me già scritto in materia.
https://www.angloitalianlaw.com/english/blog/227/
Nella sostanza, sebbene valga il principio della esenzione fiscale per le rendite pensionistiche, i fondi pensione americani, per il fisco italiano, assumono connotazioni di veri prodotti finanziari e quindi ipoteticamente come tali tassabili. Occorre comunque analizzare la situazione con riferimento ai singoli prodotti.

Avv. Carlo Bottino