APRIRE UNA ATTIVITA’ IN FLORIDA

Posted by admin on Apr 9th, 2014
2014
Apr 9

Il primo passo per l’imprenditore straniero è la costituzione di una società, una persona giuridica riconosciuta dagli USA, con sede in Florida, e con la sua propria identità fiscale.

ANALISI PLANIMETRIA
Primo passo fondamentale è l’indagine urbanistica (Zoning) per accertarsi che nell’area dove si vuole esercitare l’attività (che sia vendita al dettaglio, ristorazione, vendita all’ingrosso, etc.) sia permesso l’uso desiderato.

Per le bevande alcoliche ci sono normalmente ulteriori restrizioni che variano a seconda che si tratti di un hotel, un ristorante o un punto vendita di liquori.

CERTIFICATO DI OCCUPAZIONE
L’imprenditore che voglia investire in immobili, costruire edifici, convertire, modernizzare, o ingrandire edifici già esistenti, dovrà richiedere ed ottenere i permessi per le modifiche e i lavori di edilizia, ed accertarsi che l’edificio possieda, oppure sia qualificabile per ottenere, un Certificato di Occupazione: un atto che attesta che l’edificio è strutturalmente conforme alle normative edilizie per l’uso a cui è destinato.

CERTIFICATO D’USO
Il Certificato d’Uso, che solitamente va ottenuto prima di aprire qualsiasi attività, garantisce che questa sia permessa nel distretto urbanistico e verifica che l’immobile è idoneo.
Il Certificato d’Uso in genere va ottenuto quando c’è un passaggio di proprietà o un cambio di gestione, oppure va rinnovato periodicamente anche se non si sono verificati passaggi di proprietà.

LICENZA OCCUPAZIONALE
La Licenza Occupazionale è quella che consente all’imprenditore di esercitare l’attività commerciale prescelta nel locale preso in affitto o acquistato allo scopo e va richiesta di solito presso la municipalità in cui si trova il locale dal nuovo proprietario o inquilino.

LICENZE PROFESSIONALI
Certe attività commerciali o professionali richiedono il previo ottenimento di licenza specifica e ricadono sotto la giurisdizione a volte di vari dipartimenti della Florida contemporaneamente.

SUCCESSIONI E DONAZIONI NEGLI USA

Posted by admin on Apr 9th, 2014
2014
Apr 9

La tassa di successione viene imposta sul trasferimento di un bene localizzato negli Stati Uniti, alla morte del proprietario, come ad esempio in caso di lascito o legato. La regola generale stabilisce che nel momento in cui uno straniero trasferisca la proprietà di un bene di questo tipo al momento della sua morte venga applicata la tassa di successione. I primi USD 60,000 sono esenti da tassazione e il rimanente del valore del bene o dell’asse ereditario è tassato secondo un sistema di aliquota progressiva con un’aliquota massima del 40%.

Ai fini della tassa di successione, i seguenti beni sono considerati beni localizzati negli Stati Uniti:

• Beni immobili entro i confini degli Stati Uniti;
• Beni mobili cosiddetti tangibili, che si trovano negli Stati Uniti (ad esempio, denaro contante, gioielli, opere d’arte e automobili);
• Partecipazioni azionarie in società statunitensi, quali Corporations e LLC;
• Quote di proprietà di assicurazioni sulla vita di un’altra persona.

La tassa sulle donazioni è imposta sui trasferimenti di beni localizzati negli USA durante la vita del donante, per un valore inferiore a quello medio di mercato del bene. Da considerare che le persone giuridiche non possono effettuare donazioni, e perciò questa tassa è in linea di massima applicabile a persone e non a società, trusts o associazioni.

Diversamente da quanto detto sopra per la tassa di successione, non esiste un trattato tra Italia e Stati Uniti sulla tassa sulle donazioni. È necessario perciò prestare particolare attenzione quando si trasferisce un bene localizzato negli Stati Uniti per un valore inferiore al valore di mercato. Inoltre, diversamente da quanto detto per la tassa sulle successioni, l’ammontare dell’esenzione è di soli USD 14,000 all’anno e per persona.

Ai fini della tassa sulle donazioni, i seguenti beni sono considerati beni localizzati negli Stati Uniti

• Beni immobili entro il confine degli Stati Uniti;
• Beni mobili cosiddetti tangibili, che si trovano negli Stati Uniti (ad esempio, denaro contante, gioielli, opere d’arte e automobili).

Per fare un esempio, se possedete una seconda casa a Los Angeles, valutata USD 500,000 e volete donarla a vostra figlia, la tassa su questa donazione sarebbe all’incirca dell’ammontare di USD 200,00. in uno scenario del genere è comprensibile la necessità di ricorrere ad un’accurata pianificazione fiscale per minimizzare le conseguenze fiscali, quali ad esempio vendere la casa a vostra figlia o donare solo una parte della stessa.

La tassa sul trasferimento a generazioni successive è una tassa che viene imposta oltre alla tassa di successione e la tassa sulle donazioni.
Tale tassa viene imposta sui trasferimenti alla seconda o successive generazioni. Questi trasferimenti sono tassati con un’aliquota fissa del 40%. I beni in questione verranno valutati al valore medio di mercato.

COSTITUIRE UNA SOCIETA’ IN FLORIDA

Posted by admin on Apr 9th, 2014
2014
Apr 9

Quando si decide di costituire una società in Florida, la scelta generalmente ricade tra Corporation (C-Corporation o S-Corporation), oppure Limited Liability Company.

Le principali caratteristiche della Corporation, paragonabile ad una SpA italiana, sono la distinzione tra la persona giuridica e i suoi azionisti che godono di responsabilità limitata, sia ai fini fiscali, sia ai fini della responsabilità civile. Gli azionisti saranno quindi personalmente responsabili per la passività della Corporation, solo nella misura dei rispettivi investimenti. Tra le caratteristiche, vi è la durata illimitata della Corporation e la possibilità di essere intestataria di beni immobili ed occuparsi di affari.

Le quote della società sono detenute attraverso azioni (Shares).

Lo svantaggio principale è la doppia imposizione.

La S-Corporation permette di evitare la doppia imposizione, nella C-Corporation, invece, vi è una doppia imposizione poiché saranno tassati tutti i ricavi della società, e successivamente gli azionisti dovranno fare una propria dichiarazione dei redditi.

La Limited Liability Company, simile ad una Srl, ha durata illimitata e la possibilità di essere intestataria di beni immobili. L’Amministrazione e la gestione ordinaria è fatta dai Membri (Members o Managers), che hanno quote sociali attraverso “Membership Interests”. I suoi membri possono essere persone fisiche o società (altre LLC, Corporation, Partnership, Trusts, Estates).

Una LLC uni personale è considerata dall’IRS – International Revenue Services, corrispondente all’Agenzia delle Entrate italiana – una “Disregarded Entity”, cioè non esistente ai fini fiscali.

Sia la LLC sia la S-Corporation usufruiscono del c.d. “federal pass-through tax advantage”, grazie al quale solo i soci sono tassati direttamente, non la società.

Una volta scelto il tipo di società, la procedura richiesta per la sua registrazione presso la Division of Corporation del Dipartimento di Stato della Florida è simile sia per la Corporation che per la LLC. Per la prima si prepareranno gli Articles of Incorporation, mentre per la LLC gli Articles of Organization.
Gli Articles sono il corrispondente dello Statuto Societario Italiano.
Le informazioni essenziali per la creazione della società sono il nome scelto, la cui disponibilità si dovrà verificare prima della creazione, l’indirizzo della società e, se diverso, l’indirizzo per la corrispondenza, la tipologia di attività che si intende svolgere, se si desidera specificarla, il nome del Registered Agent, cioè la sede legale della società.

Per la Corporation, occorrerà quindi indicare il nome dell’Incorporator, cioè la persona che costituisce la società, il nome e la carica assunta dagli azionisti ed il numero delle azioni autorizzate. Per la LLC invece si indicherà il nome dei Managers.

Una volta depositato lo statuto, la società sarà ufficialmente costituita. La società dovrà quindi mantenere un ufficio o avere un rappresentante legale nello Stato della Florida, e dovrà essere rinnovata ogni anno.

In seguito all’apertura della Società si procederà con la richiesta dell’Employer Identification Number (EIN), il suo numero fiscale, che sarà utilizzato per le dichiarazioni dei redditi della società e permetterà l’apertura di un conto in banca.

Richiedi una consulenza inviando una mail a info@studiolegalebottino.it

La rivoluzionaria sentenza della Corte di Cassazione n. 350/2013 permette il recupero integrale degli interessi pagati su mutui, leasing e finanziamenti, quando i tassi o le penali superano la soglia di usura.
Con la sentenza n. 350/2013 del 9 gennaio 2013, la Corte di Cassazione ha stabilito che per verificare se il tasso praticato dalla banca sul mutuo ipotecario è usurario, si devono conteggiare anche gli interessi di mora.
Il confronto del tasso praticato dalla banca con il tasso soglia per mutuo ipotecario, deve avvenire, dunque, tenendo conto anche degli interessi moratori contrattualmente previsti in caso di ritardato pagamento delle rate.
In pratica, il tasso del mutuo è comunque da considerare usurario se la somma tra gli interessi convenzionali (richiesti dalla banca come corrispettivo per il prestito) e quelli moratori fissati nel contratto di mutuo (dovuti dal mutuatario in caso di ritardato pagamento) supera il tasso soglia di usura. Un contratto di mutuo o di finanziamento che applica interessi di usura può essere annullato dal giudice su ricorso del mutuatario usufruendo di tutte le possibilità previste dalla Legge 108/96, tra cui la restituzione di tuti gli interessi versati.

per ulteriori informazioni manda una mail a info@studiolegalebottino.it

2013
Sep 15

La Corte costituzionale il 02 Aprile 2012 ha bocciato la norma del passato decreto ” mille proroghe ” che aveva tagliato drasticamente i tempi per presentare ricorso. Per effetto della sentenza (Corte cosituzionale, sentenza 78-2012 .pdf), adesso, i clienti delle banche che negli anni ‘90 ritengono di avere subìto un danno per l’addebito di interessi non dovuti potranno fare valere le proprie ragioni
Vittoria Adusbef contro le Banche in materia di anatocismo: la Corte Costituzionale boccia la norma salva banche che aveva tagliato i termini per il ricorso. I clienti delle banche che si ritengono danneggiati anche negli anni ‘90, per interessi non dovuti causati da illecita capitalizzazione degli interessi ( interessi su interessi ), potranno far valere i propri diritti nonostante le leggine politico lobbistiche.
Secondo la Corte viola l’art.3 della Costituzione l’articolo 2, comma 61, del Dl Milleproroghe 225 del 2010 che così recitava: “ in ordine alle operazioni bancarie regolate in conto corrente l’articolo 2935 del Codice Civile si interpreta nel senso che la prescrizione relativa ai diritti nascenti dall’annotazione in conto inizia a decorrere dal giorno dell’annotazione stessa. In ogni caso non si fa luogo alla restituzione di importi già versati alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Le motivazioni così recitano “l’efficacia retroattiva della deroga rende asimmetrico il rapporto contrattuale di conto corrente perché, retrodatando il decorso del termine di prescrizione, finisce per ridurre irragionevolmente l’arco temporale disponibile per l’esercizio dei diritti nascenti dal rapporto stesso, in particolare pregiudicando la posizione giuridica dei correntisti che, nel contesto giuridico anteriore all’entrata in vigore della norma denunziata, abbiano avviato azioni dirette a ripetere somme ai medesimi illegittimamente addebitate». Si viola così «l’art. 3 Cost., perché la norma censurata, facendo retroagire la disciplina in esso prevista, non rispetta i principi generali di eguaglianza e ragionevolezza (sentenza n. 209 del 2010)
Inoltre, la norma contrasta anche con l’articolo 117 «nella parte in cui impone la conformazione della legislazione interna ai vincoli derivanti dagli obblighi internazionali». La Convenzione europea e le indicazioni della Corte europea dei diritti dell’uomo, spiega la Corte costituzionale, lasciano uno spazio «sia pur delimitato, per un intervento del legislatore con efficacia retroattiva (fermi i limiti di cui all’art. 25 Cost.)», purché sia giustificato da «motivi imperativi d’interesse generale». Ma nel caso in esame «non è dato ravvisare quali sarebbero i motivi imperativi d’interesse generale, idonei a giustificare l’effetto retroattivo. Violato anche il parametro costituito dall’art. 117, primo comma, Cost., in relazione all’art. 6 della Convenzione europea, come interpretato dalla Corte di Strasburgo».

Credi un preventivo gratuito per la tua causa in materia di anatocismo invia una mail a info@studiolegalebottino.it

COMPRARE CASA IN FLORIDA

Posted by admin on Apr 6th, 2013
2013
Apr 6

Il sistema legale di acquisto di proprietà della Floida presenta molte differenze da quello Italiano e molte insidie che richiedono comunque la necessità di una assistenza professionale

Quasi tutte le proprietà in Florida sono inserite in una data base disponibile a tutti gli agenti immobiliari (realtors); non esiste dunque un mandato in esclusiva. Gli agenti operano come rappresentanti del venditore o del compratore. E’ importante contattare un agente che operi costantemente con la clientela italiana

COSTI

Il costo complessivo per la procedura d’acquisto che comprende l’intestazione, il compenso del Notaio, l’assicurazione del titolo d’acquisto, le tasse di trasferimento della proprietà, le tasse di proprietà e l’eventuale compenso relativo all’iscrizione di una ipoteca, ammonta circa ad una percentuale del il 5 % del prezzo pattuito per l’immobile.

PROCEDIMENTO DI ACQUISTO

Una volta concordato il prezzo, il compratore paga una caparra prima di formulare una offerta formale nella forma di un contratto di acquisto. Quando viene sottoscritto diventa vincolante, salvo alcune ipotesi eccezionali che ne consentono la rescissione. Il 10% del prezzo viene pagato in un conto fiduciario (cd.escrow account) tenuto dal Public Notary (non esiste la figura del Notaio come intesa in Italia, si tratta solitamente di avvocati o pubblici ufficiali che hanno tale titolo). Una compagnia assicuratrice controlla i pubblici registri e assicura la proprietà contro ogni rivendicazione di terzi. A questo punto può concludersi il contratto (completion) con il pagamento della residua parte del prezzo nel conto fiduciario.

TERMINE ESSENZIALE

E’ importante sapere che il deposito andrà perso se non si osserva il termine fissato nel contratto

TASSAZIONE

La Real Estate Tax è all’incirca il 2% del valore dell’immobile, che viene revisionato ogni anno. Per i proprietari non residenti il valore su cui questa tassa viene calcolata non puó aumentare piú del 10% all’anno (3% per i residenti). IVIE

L’Ivie, l’ultima novità del fisco Italiano del 2013, ossia la tassa sulle proprietà immobiliari all’estero, in virtù della convenzione in materie di doppia imposizione è ininfluente in Florida il 2%, aliquota superiore a quella dello 0,76% prevista non ne resta nulla da pagare in Italia.

L’ultimo fattore da tenere in considerazione é la FIRPTA (Foreign Investment Real Property Tax Act), alla quale é soggetto ogni cittadino straniero non residente negli Stati Uniti.Un cittadino straniero che vende la proprietá negli Stati Uniti, é soggetto ad un 10% di trattenuta calcolata sul prezzo di vendita dell’immobile; qualora il proprietario affitti l’immobile, é tenuto a versare all’incirca il 30% dell’affitto.

SPESE CONDOMINIALI

Per quanto riguarda le “spese condominiali”, bisogna suddividerle in due categorie principali:”Condo Fees” - Pagati generalmente ogni trimestre alla Condo Association per coprire le spese comuni (Portineria (ove presente), pulizia del palazzo, manutenzione delle aree comuni, ecc.) e in alcuni casi coprono anche l’assicurazione dell’immobile;

“HOA Fees” - Pagate alla HOA (Home Owners Association) che generalmente includono la manutenzione delle aree verdi comuni, l’assicurazione per le aree comuni, le spese sostenute per il servizio di guardia all’ingresso (ove presente), basic cable tv. 

ASSICURAZIONI

E’ consigliabile stipulare una assicurazione per gli uragani (generalmente include l’assicurazione contro i furti e contro i danni), e l’assicurazione contro gli allagamenti

DEDUCIBILITA’

L’incarico dato ad un commercialista americano, a fronte di un costo decisamente contenuto, permette di portare in deduzione molte spese quali ad esempio gli interessi passivi, tutte le spese di gestione (comprese spese condominiali, amministrative, manutenzione corrente, legali, telefoniche, di viaggio, Real Estate Taxes, ecc.)

Per informazioni più dettagliate e riferimenti di agenzie immobiliari potete inviare una mail a Info@studiolegalebottino.it

L’art. 62 del D.L. 24.1.2012 n.1 sulle cosiddette liberalizzazioni, poi convertito nella L. 24.3.2012 n.27, ha introdotto una disciplina specifica in materia di contratti tra Imprese riguardanti la cessione dei prodotti agricoli ed alimentari.
A CHI SI APPLICA
La norma riguarderà, pertanto, gli agricoltori, ogni esercente il commercio di prodotti agricoli ed alimentari ed ogni titolare di esercizio di somministrazione.
FORMA DEI CONTRATTI
I contratti, a pena di nullità, debbono essere sempre stipulati in forma scritta (anche in una mail o in un fax, anche non firmato, purche’ contenga gli elementi sopra citati; es.: uno scambio di comunicazioni o un ordine d’acquisto) e prevedere i seguenti elementi essenziali:
1. la durata
2. la quantità e le caratteristiche del prodotto venduto
3. i prezzi, le modalità di consegna ed i termini di pagamento.
Inoltre in detti contratti è vietato imporre direttamente o indirettamente condizioni di acquisto, di vendita o altre condizioni ingiustificatamente gravose o retroattive.
In alternativa al contratto scritto, il Regolamento ammette la possibilita’ di scrivere tutti gli elementi essenziali del contratto (quelli sopra elencati dal n. 1 al n. 3) direttamente sul DDT o sulle fatture purche’ si accompagni anche la seguente dicitura:
“Assolve agli obblighi di cui all’art. 62 del DL 24.1.2012 n. 1, conv. con modif. dalla L. 24.3.2012 n. 27”.
PAGAMENTI
entro trenta giorni
- dalla fine del mese nel quale e’ avvenuta con data certa la consegna della fattura (fattura consegnata con raccomandata, anche a mano, ovvero con PEC);
- in mancanza di data certa i 30 giorni decorrono dalla data di consegna dei prodotti deteriorabili e di sessanta giorni per le altre merci.
Si considerano deteriorabili quei beni che il produttore certifica avere durata inferiore a 60 giorni.
- contemporanea cessione di beni assoggettati a termini di pagamento differenti e’ obbligatorio emettere due separate fatture.
INTERESSI
- A partire dal giorno successivo alla scadenza, con un saggio di interessi maggiorato,
- per i prodotti deteriorabili, di ulteriori due punti, per cui si arriva al 10% di interessi moratori.
SANZIONI
- si cumulano agli interessi moratori (vedi sopra)
- si applicano in caso di mancato rispetto dei termini di pagamento
- multe da € 500,00 a € 500.000,00
REGOLAMENTO ATTUATIVO
In esso si precisa che:
- l’art. 62 si applica alle consegne di alimentari in Italia; non si applica ai conferimenti da parte dei soci di prodotti agricoli ed alimentari alle cooperative ovvero alle organizzazioni dei produttori, ne’ ai conferimenti di prodotti ittici;
- se il pagamento avviene contestualmente alla consegna della merce, non e’ necessario il contratto scritto;
- l’art. 62 si applica ai contratti stipulati a partire dal 24.10.2012;
- i contratti anteriori al 24.10.2012 devono essere adeguati alla nuova normativa – cioe’ occorre la forma scritta -entro il prossimo 31 dicembre.

Il nostro studio è disponibile a fornire assistenza in materia mediante la predisposizione di contratti standard, gestione delle controversie, chiarimenti e approfondimenti sul tema
Per contatti info@studiolegalebottino.it

Le recenti vicende relative al Porto di Imperia impongono alcune considerazioni in ordine alle possibili conseguenze di una revoca della concessione, soprattutto in ordine alle gravi ricadute giuridiche ed economiche che gli acquirenti dei posti barca potranno subire:

Occorre analizzare preliminarmente le seguenti questioni:

. a) se sulle opere realizzate all’interno dell’area demaniale e sugli specchi d’acqua considerati 
dal provvedimento concessorio, la concessionaria vanti un diritto reale o personale di 
godimento;
. b) se ed in che limiti sia consentito alla concessionaria compiere atti dispositivi sui beni 
realizzati in forza della concessione, che non contiene alcun divieto in tal senso;
. c) ove si risponda positivamente alla domanda sub b), quali strumenti negoziali possano essere impiegati per consentire agli aventi causa dalla concessionaria l’uso e il godimento dei 
suddetti beni.
Il Consiglio Nazionale del Notariato nello Studio Civilistico n. 220-2011/C ha fornito tale soluzione:
- Il concessionario di un’area demaniale marittima sulla quale abbia ottenuto l’autorizzazione ad edificare, è titolare di un diritto assimilabile a quello di superficie regolato dal codice civile, in quanto “conformato” alle finalità di pubblico interesse per le quali fu accordata la concessione. Ciò spiega perché nei rapporti con l’ente concedente la posizione vantata sulle opere costituenti il porto, sia solo “assimilabile” al diritto di superficie ex art. 952 ss., cod. civ. e perché si faccia riferimento ad un diritto “precario”: da intendere nel senso di durata rapportata a quella concessione, e nel senso di libera revocabilità della concessione da parte dell’ente concedente.
- Se il rapporto tra ente concedente e concessionario è “conformato” alle finalità pubblicistiche a base del provvedimento concessorio, quello che esiste tra il concessionario e i terzi ai quali sono state cedute (in senso ampio) le posizioni scaturenti dalla concessione ovvero i diritti vantati sui beni realizzati, è invece governata dal diritto privato.
Per quanto sia da ricordare che l’ente concedente non è tenuto a rispettare le posizioni giuridiche sorte in base ai negozi di diritto privato stipulati dal concessionario con i terzi.
Se questi negozi sono validi ed efficaci tra le parti stipulanti, nessun effetto producono nei confronti dell’Amministrazione, la quale rispetto a quelle negoziazioni assume una posizione di sostanziale “indifferenza, non essendo tenuta a mantenere in vita la concessione nemmeno per il tempo previsto, proprio perché, perseguendo finalità di pubblico interesse, esigenze pubblicistiche sopravvenute potrebbero rendere necessario l’esercizio del potere di revoca della concessione stessa.
CONSEGUENZE PRATICHE
1) Fallimento della società concessionaria
2) L’Amministrazione nega qualsivoglia riconoscimento agli ” acquirenti del posto barca” che avevano acquistato il diritto d’uso per un periodo di tempo ricompreso nell’ambito della durata della concessione.
3) Viene indetta una nuova gara e data una nuova concessione.
4) Estromissione con procedura esecutiva attuata in autotutela dall’Amministrazione e conseguente contenzioso tra gli acquirenti ed il secondo concessionario.

Richiedi un parere in materia info@studiolegalebottino.it

COSTITUIRE UNA SOCIETA’ IN UNGHERIA

Posted by admin on Jan 31st, 2011
2011
Jan 31

Costituzione e amministrazione di società in Ungheria

di Zoltan K. Toth
Avvocato in Budapest

Grazie ad un contatto diretto con uno studio legale di Budapest, siamo in grado di fornire la nostra assistenza alla costituzione e amministrazione di una società in Ungheria.

Si tratta di un processo semplice, accessibile e veloce, che permette di registrare elettronicamente le società presso il Tribunale del Registro entro 60 minuti dalla presentazione della domanda. I codici IVA nazionali e comunitari vengono forniti immediatamente alle società al momento della costituzione. E obbligatorio procedere alla costituzione attraverso
un procuratore legale o un notaio.

La struttura societaria piu comune e la KFT (Korlatolt Felelőssegű Tarsasag - Società a Responsabilità Limitata).

Una KFT ungherese può essere di proprietà di un solo azionista, e può esserci un solo amministratore. Non è previsto un consiglio di amministrazione, ma non ci sono requisiti obbligatori per statuto su amministratori locali o segretari. E’ obbligatorio essere titolari di un conto corrente bancario. Il minimo capitale azionario permesso per una KFT e di 500.000 fiorini (1.800 euro). I proprietari di una KFT hanno responsabilità limitata. Le società ungheresi sono soggette a obblighi contabili e di relazione, ma la revisione contabile non sempre e obbligatoria.
Gli aspetti principali della tassazione sulle società sono i seguenti:
– aliquota fiscale sulle società: 10% por profitti non superiori a 500 milioni di fiorini (1,8 milioni di euro),
19% oltre;
– esenzione totale dei dividendi (eccettuati dividendi da CFC);
– esenzione del 50% dei ricavi da diritti d’autore;
– nessuna ritenuta d’imposta sui dividendi.

In quanto membro dell’Unione Europea, l’Ungheria gode di tutti i benefici del libero movimento di servizi e capitali, mantenendo allo stesso tempo un livello relativamente basso di imposte sul reddito delle società (con significativa esenzione dei diritti d’autore) e non limitando la distribuzione dei dividendi ad alcuna entità estera (comprese società internazionali offshore). Considerata la sua limpida reputazione fiscale, l’Ungheria rappresenta una scelta ragionevole per gli investitori che mirano a una holding basata nell’UE o a un canale dei dividendi.

Se vuoi avere assistenza diretta per l’apertura di un a società in Ungheria contattaci

2008
Nov 15

DEFINIZIONE 

E’ il processo di indagine di un immobile oggetto di una trattativa commerciale di compravendita.

PROCEDURA

- Il reperimento di tutta la documentazione concernente l’immobile, ed il sopralluogo dei tecnici.

- il confronto dello stato di fatto dell’immobile stesso con la documentazione urbanistico-edilizia ed ambientale ad esso relativa e le disposizioni normative vigenti

- Una verifica basata sull’analisi dei documenti urbanistici (certificato di destinazione urbanistica, N.T.A. del P.R.G., N.T.A. del piano attuativo, etc.) e dei documenti edilizi (permesso di costruire, concessione in sanatoria, denuncia di inizio attività, certificato di agibilità, etc.).

- controllo della conformità o della eventuale difformità di un immobile rispetto alla vigente normativa urbanistica ed ai titoli abilitativi ad esso relativi.

- verifica tecnica consistente nella verifica della rispondenza di un immobile, sotto il profilo strutturale ed impiantistico, alla normativa tecnica di settore.

DOCUMENTI NECESSARI

I documenti rilevanti ai fini della due diligence tecnica sono i documenti catastali (visura catastale), i documenti relativi agli impianti (certificazioni ISPELS, dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico, libretti ascensori, certificato di prevenzione incendi) e i documenti relativi alla sicurezza ambientale (autorizzazione allo scarico acque, stoccaggio rifiuti, etc.).

- I documenti necessari per la due diligence legale sono gli atti di provenienza, gli eventuali atti di mutuo stipulati dal proprietario ed ancora in corso, le visure della Conservatoria immobiliare, i contratti di affitto o le convenzioni in essere con soggetti terzi, tutta la documentazione relativa ad eventuali pendenze giudiziarie.

OBIETTIVI

l’attività di due diligence è indispensabile sia per una corretta gestione del patrimonio immobiliare che per il suo trasferimento; infatti:

- definisce la proprietà e i vincoli che gravano su di essa e permette una completa conoscenza dell’immobile, determina gli accantonamenti necessari alla manutenzione e agli adeguamenti legislativi addossando correttamente le responsabilità.

RISULTATI

- suggerisce le procedure per riportare l’immobile in condizioni ordinarie, individua azioni atte a garantire possibili risparmi fiscali.

- Al momento della messa in vendita evidenzia eventuali criticità che non permettono la trasferibilità, definisce il valore dell’immobile e ne facilita la compravendita riducendone i tempi – offrendo, quindi, importanti elementi per la valutazione complessiva della convenienza dell’operazione.

- Previene eventuali controversie in sede di compravendita e successive contestazioni.

- Consente di fornire al potenziale acquirente dell’immobile tutta la documentazione necessaria per la propria valutazione commerciale.

- Consente di predisporre gli atti di compravendita (contratto preliminare, rogito notarile) in maniera più rapida, ottimizzando i tempi per il compimento delle operazioni immobiliari. 

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